Elezioni 2013: l’Italia come un formicaio

Cari Italiani, le elezioni politiche 2013 sono alle spalle, per modo di dire visto che credo ne porteremo le conseguenze ancora per molto tempo.

Elezioni 2013Come per le elezioni del ‘94 abbiamo assistito ad un PD talmente sicuro di vincere e di smacchiare il suo Giaguaro da tutte le macchie collezionate in 20 anni di dominio, tanto che Bersani e Renzi hanno dato la sensazione di aver impiegato meno della metà delle energie profuse in occasione delle scorse primarie per decidere chi di loro avesse dovuto recitare il ruolo da leader di un gruppo mai stato unito.
Mi è sembrato che il sindaco di Firenze si sia defilato non poco in piena campagna elettorale, probabilmente (scusate se sono malizioso) aveva già iniziato a lasciar solo il suo compagno di lotte in attesa di uno scenario come quello che effettivamente va profilandosi, vale a dire la fine di Bersani a favore della sua trionfale ascesa del centro sinistra in occasione delle prossime elezioni.
Ma non sono assolutamente d’accordo con coloro che addossano la colpa alla dirigenza Bersani-Renzipolitica del PD per la mancanza di unità d’intenti. I partiti e i personaggi politici al potere altro non sono che lo specchio dei propri elettori. Mi chiedo infatti quanti sostenitori di Matteo Renzi, una volta accertata (ma non accettata), la sconfitta del loro potenziale candidato Premier durante le elezioni primarie, abbiano deciso di astenersi dal voto disertando i seggi o annullando le schede, o addirittura votando Beppe Grillo in occasione di quelle politiche? A leggere i tweet al termine delle primarie, direi molti. Una vera lotta fra poveri.

La vera novità è rappresentata da Beppe Grillo anche se a dire il vero, proprio di “novità” non possiamo parlare visto che mai il voto di pancia e di protesta è stato così ben rappresentato come in occasione della nascita del Movimento a 5 Stelle e di queste ultime elezioni. I fatti dicono che queste persone hanno i numeri per essere l’ago della bilancia in grado di decidere fra i Beppe Grillopossibili destini italiani e per ciò dopo tante parole, dovranno dimostrare di saper passare coerentemente ai fatti. Una curiosità nota: nessuno ha mai indicato chi dovrebbe recitare il ruolo di leader (di facciata) all’interno del Parlamento.
Intanto i militanti di questo prodigioso partito che fanno della lotta alla casta e della democrazia totale la propria Bibbia, inneggiano e acclamano un solo uomo.

Una nota per Monti il quale dopo aver restituito un minimo di credibilità all’Italia di fronte ai paesi esteri (compito facile visti i predecessori) e dopo aver recitato per circa un anno e mezzo il ruolo di leader sopra le parti, ha pagato dazio per tutti i sacrifici imposti agli Italiani, molti dei quali però, dimenticano che alla fine dei conti, il buon Mario altro non ha fatto che la parte del prosciutto in un panino le cui fette erano rappresentate da due fazioni animate da odio reciproco e interessi opposti; in 20 anni con innumerevoli malefatte da una Mario Montiparte e un numero assurdo di stupidi fallimenti dall’altra, hanno trascinato l’Italia sul bordo del precipizio. In mezzo a tutto questo Monti ha secondo me, potuto fare l’unica cosa che gli era consentito: spremere i Cittadini e per questo come aveva detto Berlusconi, candidandosi si è auto degradato a piccolo leader di un partito senza consensi, destinato a non rimanere impresso nella storia italiana.

E intanto quelli del PDL si alleano ancora una volta con la Lega Nord e nonostante i pronostici che inizialmente li davano per spacciati, sono riusciti ancora una volta a rompere le uova nel paniere del centro sinistra e a raggiungere così i loro obiettivi.
Roberto MaroniA vedere le facce dei vari Berlusconi, Maroni, Alfano ecc, forse neanche loro si aspettavano un simile successo. Assolutamente schietta la faccia del nuovo capo leghista quando una volta chiamato a commentare i risultati dello spoglio ha dichiarato gongolante: “Missione compiuta!”
Ora io mi chiedo: come è possibile giorie in modo così sfacciato pur sapendo che lo spoglio ha restituito ai cittadini italiani un Paese assolutamente ingovernabile e quindi fragile sia economicamente che politicamente? Non ha fatto una figura migliore Bersani dichiarando che il suo gruppo è arrivato primo senza aver vinto? Mi sembra chiaro che l’obiettivo di Berlusconi & C altro non era che arrivare a Felicità PDLquesta situazione. Sono sicuro che quando l’Italia arriverà ad un punto di non ritorno, si auto-procalmerà salvatore dicendo: “Avete visto? Senza di me la sinistra ci ha portato nel baratro. Ora vi salvo io” … e arriveranno quindi puntuali i voti.

Le elezioni politiche del 2013 sono forse fra le più fallimentari della storia italiana, nessuno ha perso e nessuno ha vinto… come direbbe Super Fantozzi: “Hanno pareggiato…X!”
Ma attenzione a dare le colpe a questo o a quel partito perché anche se farebbe comodo addossare il fardello del fallimento alla casta, la realtà è ben diversa.
Ho sempre pensato che la situazione politica del Paese sia semplicemente il riflesso del livello culturale degli elettori i quali sono i primi e forse gli unici ad avere veramente fallito.
Immagino l’Italia come un piccolo formicaio abitato da tante piccole formiche le quali dopo aver passato un lungo e difficile inverno a causa dello scarso cibo accumulato, escono dalla terra approfittando dell’inizio della primavera e operose, cercano di riorganizzarsi per formicatrovare un numero maggiore di molliche di pane rispetto alla passata stagione. Iniziano così a percorrere nuovi sentieri i quali sembrano dare dei buoni risultati in termini di raccolto.
All’improvviso però arriva il bimbo monello che tira un sasso contro l’entrata principale del formicaio. Le formiche impazzite rompono le fila, ognuna inizia a correre per conto proprio cercando di mettersi in salvo abbandonando così il sentiero appena intrapreso. Ci vorrà un po’ di tempo prima che il formicaio si riorganizzi e ritrovi i giusti pertugi dove trovare del cibo, ma intanto è stato perso sia tempo che pane prezioso.
Allo stesso modo vedo l’Italia intenta ad uscire da venti difficili anni durante i quali ha visto le varie dirigenze politiche sguazzare nel potere accaparrato con metodi sempre meno leciti a spese dei cittadini i quali iniziavano ad essere consapevoli della necessità di cambiare rotta. Arriva poi il potente politicante di turno a cui basta lanciare il sasso mettendo sul piatto il baratto dell’IMU in cambio di un voto, l’acquisto di Balotelli al Milan, ecc. e la consapevolezza acquisita viene meno.  La confusione ritorna sovrana nelle menti di molti ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: grande astensione al voto, siciliani che votano politicanti che affosserebbero tutti i cittadini dalla Lombardia in giù, Lombardi che rivotano candidati che spudoratamente hanno messo i propri interessi davanti a quelli della regione lasciata in mano alla criminalità organizzata e così via…
Anche per gli Italiani volente o nolente, arriverà il momento della consapevolezza, ma ci vorrà più tempo rispetto a quello delle formiche in quanto queste ultime non hanno un Presidente della Repubblica a fine mandato e quindi impossibilitato a sciogliere le Camere. Bisognerà prima votarne un altro a patto che Grillo, Berlusconi e Bersani trovino un accordo in tal senso… forse potrebbe essere troppo tardi e intanto l’Europa vede nel nostro Paese una nuova minaccia di stabilità economica, ma questa è un’altra storia.

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  • bollo ha detto:

    x grillo :
    Peppe , fatti consigliare da Dario Fo.

    Non rovinare tutto !!!!!!

    Un tuo elettore (quasi pentito).
    Bollo