I Social Media in Italia e le abitudini relative a Twitter

Si è parlato molto di Facebook ma soprattutto Twitter durante la conferenza State Of The Net tenuta oggi a Trieste nel corso della quale sono stati resi pubblici alcuni dati relativi all’utilizzo dei Social Media in Italia.

Il 73% degli Italiani utilizza Internet; parliamo di circa 40 milioni di persone delle quali 26,8 milioni si collega mensilmente, mentre quasi 14 milioni naviga in Rete ogni giorno.

Per ciò che riguarda i social media, troviamo saldamente al primo posto Facebook con 22,4 milioni di utenti, seguito a considerevole distanza da Twitter con 3.6 milioni di utenti e 2,8 milioni di user Linkedin.

Ma come scritto sopra, rispetto a tutti gli altri social network si è parlato soprattutto di Twitter e sono stati presi in analisi alcuni aspetti relativi alle abitudini italiane per ciò che riguarda l’utilizzo di questo social media; vediamole insieme.

I primi a twittare sono coloro che vanno presto a lavorare come per esempio i molti pendolari i quali iniziano a collegarsi a Twitter intorno alle 5,00h del mattino, poi il primo picco di tweet viene rilevato nella fascia oraria che va dalle 13.00 alle 15.00 per poi raggiungere il massimo utilizzo fra le 18.00h e le 21.00h.

Queste fasce orarie probabilmente sono la logica conseguenza della grande ed improvvisa crescita del bacino d’utenza di Twitter, il quale è diventato molto meno tecnico e più generalista rispetto a un anno fà e quindi si dedica ad esso prevalentemente dopo il lavoro oppure durante la pausa pranzo.

Gli Italiani preferiscono twittare lunedì, mercoledì e venerdì (mi chiedo quanto possano incidere i #FF sul flusso di tweet di questo giorno che anticipa il weekend).

Durante il sabato invece gli utenti di Twitter si prendono una pausa che continua anche di domenica. Uno studio statunitense afferma che i tweet del fine settimana vengono pubblicati più per diletto che per lavoro e proprio per questo motivo, traspare maggiormente l’umore della persona che twitta. Francamente mi sembra un’affermazione abbastanza ovvia, però non saprei dire se questo tipo di studio si sia fermato qui o abbia approfondito altri aspetti del fenomeno.

Ovvio anche affermare che i picchi di utilizzo di Twitter avvengano in conseguenza ad importanti eventi di cronaca.

Commenta

Questa voce è stata pubblicata in Social Media e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.