Italiani sempre più connessi ad Internet

Secondo i dati pubblicati da Audiweb in merito alla ricerca di base sulla diffusione di Internet in Italia, il numero di utenti connessi durante l’anno 2011 è cresciuto del 6,9% rispetto l’anno 2010.

Gli Italiani tra gli 11 e i 74 anni che si sono connessi ad Internet da qualsiasi luogo e con ogni strumento, sono stati 35.800.000.

Il boom del mondo mobile (telefoni e tablet) aumenta notevolmente la possibilità di accesso alla Rete: 9.700.000 Italiani si sono connessi via smartphone (+55,4%) e 949.000 hanno acceduto al Web tramite Tablet.

Il valore medio dell’audience online nel 2011 è di 12.700.000 utenti al giorno per un incremente del 9,9% rispetto l’anno precedente.

Come rivelato da Audiweb questo incremento è sì dovuto in maggior parte all’affermarsi di smartphone e tablet come device ottimale per la connessione in Internet, ma non vorrei sottovalutare anche altri fattori se pur di minor importanza:

La poca fiducia nei mezzi tradizionali d’informazione come per esempio TV e carta stampata, porta l’utente a cercare altre vie per essere aggiornato su tutto ciò che è di proprio interesse e nel modo più oggettivo possibile; va aggiunto però che non bisogna prendere i contenuti della Rete come veritieri a prescindere da tutto. E’ fondamentale essere in grado di distinguere una notizia oggettiva dotata di fonti affidabili da un semplice punto di vista personale. Quello che però al momento Internet offre a differenza dei media tradizionali, è la pluralità dei punti di vista.

Strettamente legato a quanto detto sopra è l’esplosione dei Social Network e mi riferisco in particolar modo a Twitter per quel che riguarda i mesi più recenti. Anche questo è a mio modo di vedere un fattore da non sottovalutare se si vuole trovare una motivazione all’aumento di utenti online nel 2011.

Il dato di crescita è importante perché come tutti sappiamo, cresce il numero di utenti che si collega ad Internet, così come quello dei device atti a tale connessione. Cresce l’importanza che la Rete ha per l’economia, ma continua a rimanere in stallola strutturalizzazione del sistema. La colpa è sicuramente riconducibile ad una diffusa ignoranza in materia per ciò che riguarda coloro che hanno potere decisionale al quale si aggiunge anche l’interesse dei pochi (ma potenti) che hanno nell’ostacolare Internet a favore dei media tradizionali.

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