Le scelte infelici di Twitter

Tutti social media, sono sempre in continua evoluzione e Twitter ovviamente non fa eccezione, soprattutto in questo periodo durante il quale sono state apportate alcune importanti modifiche più o meno condivisibili.

Mi riferisco al taglio effettuato sulle varie API in nome del Twitter Certified Products Program e ai servizi di photo sharing di terze parti come per esempio TwitPic, yFrog, ecc; infine alla decisione di dare un look in stile Facebook o Google+ ai profili cinguettanti.

A dire il vero, nessuna di queste modifiche apportate mi entusiasmano… anzi, sembrano essere fatte tutte a discapito dell’utente e a favore della piattaforma.

Restringendo l’utilizzo delle varie API come per esempio l’eliminazione della condivisione Linkedin #in, Twitter pensa di poter controllare meglio le discussioni che girano intorno ad esso. Ovviamente l’utente che prima aveva la possibilità di comunicare sul celeberrimo social media dedicato al lavoro tramite un semplice tweet, viene penalizzato.

E che dire del fatto che le app ufficiali Twitter non supporteranno più servizi di photo sharing di terze parti come per esempio TwitPic, (il più utilizzato)? Sicuramente è una scelta che mi lascia alquanto perplesso, in quanto arreca un gravissimo danno a tutto il sistema delle applicazioni che ruotano intorno alla piattaforma social. In fondo è anche grazie ad esse che Twitter ha riscosso il successo che giustamente gli è stato attribuito, soprattutto qualche anno fà quando o si sharavano le immagini tramite TwitPic & C. oppure il fringuello restava con le zampette a terra. Motivo di questa assurda decisione? Facile immaginarlo: controllare al meglio i contenuti pubblicati ed aumentare quindi i profitti derivanti dalla pubblicità.

Per quel che mi riguarda quando ho provato a condividere immagini in Twitter con l’app ufficiale per Android utilizzando il servizio proprio dell’azienda, ho sempre avuto dei problemi, tant’è che ora il più delle volte passo direttamente da Instagram. Insomma, è un’altra presa di posizione a discapito dell’utente.

Infine, (novità di ieri), le nuove header dei profili: Twitter segue il modello Facebook (sembra un eresia, ma è così) e di Google+, ma è lecito dire che la scelta grafica è veramente infelice.

Non è possibile rimuovere la foto del profilo e così una volta che viene scelta la cover, la prima si sovrappone alla seconda e non c’è possibilità di posizionarla a proprio piacimento. Inoltre risulta essere molto piccola e quindi si perde sullo sfondo della copertina. Anche la bio risulta essere difficilmente leggibile.

Qui vi riporto l’esempio del mio profilo che ovviamente andrò a togliere a breve.

Alla fine le soluzioni più sensate potrebbero essere due: usare un colore uniforme come copertina, anche se rimane il fatto che la foto del profilo rimane troopo piccola a confronto, oppure la migliore è quella di non implementare la copertina e attendere che gli sviluppatori Twitter aggiornino il tutto con una soluzione decente e degna di nome.

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