Nascondi il tuo following

Twitter insegue Facebook a livello strategico, lo avevamo capito da un po‘ e la nuova funzione “Nascondi” implementata di recente, non è altro che l’ennesima tappa della facebookizzazione del fringuellino blu.

twitter-Nascondi

Stiamo parlando di uno strumento che consente di “escludere” i tweet dei following senza però smettere di seguirli.
Pari pari alla feature che Facebook utilizza già da parecchio tempo per nascondere dal newsfeed i post fastidiosi di amici evidentemente tanto simpatici offline, ma non altrettanto sui social media.
Ma come funziona esattamente la funzione “Nascondi”?
Celare i Tweet dalla nostra TimeLine, come detto sopra, non comporta la privazione del follow e quindi continua ad essere possibile ogni forma di interazione, dai tweet ai DM (Direct Message).
Chi decide di nascondere il profilo di qualcuno, sa che sta rinunciando a qualsiasi tipo di notifica push o SMS da parte sua, eccezion fatta per le menzioni o le eventuali risposte nei propri confronti. Può continuare a visualizzare le pubblicazioni dell’utente nascosto antecedenti all’utilizzo del “mute” oppure tutte quante visitando direttamente il suo profilo.
Ovviamente la funzione “Nascondi” è assolutamente anonima al fine di evitare che gli utenti si sentano offesi da un simile affronto e d i conseguenza reagiscano attraverso ritorsioni digitali 😉
Ecco come utilizzare la funzione “Nascondi” a seconda del device che si sta utilizzando:

INTERNET
– Cliccare “Altro” sul tweet e di seguito cliccare “Nascondi”
– Per nascondere dal profilo, è necessario cliccare sull’ingranaggio delle impostazioni del profilo stesso e cliccare su “Nascondi”

SISTEMA OPERATIVO iOS
– Per nascondere dal tweet, andare sull’icona … toccare “Nascondi” e confermare con un “Sì”
– Per nascondere dal profilo, andare sulla sua sezione e tramite ingranaggio del settings, toccare “Nascondi” e confermare

SISTEMA OPERATIVO ANDROID
– Per nascondere dal tweet andare su ⋮ e toccare “Ignora @nomeutente”
_ per nascondere dal profilo, toccare l’ingranaggio della sua sezione e toccare “Ignora @nomeutente” e confermare

Per ridare voce agli utenti sarà necessario effettuare le medesime operazioni sopra descritte. Questo è l’annuncio ufficiale

Ora lungi da me l’idea di criticare a priori le trasformazioni dei social media nonostante da un paio di mesi sia arrivato alla veneranda età che finisce con “..anta” la quale forse mi permette di riscattare con maggiore serenità l’ipotetico badge digitale del “Social Conservatore”, ma questa continua facebookizzazione twitteresca proprio non mi piace (anzi, non la seguo ;-))
Da sempre sono dalla parte della difesa delle particolari peculiarità identificative che permettono alle piattaforme social di distinguersi fra loro e questa trovata della funzione nascondi è copiata e incollata dal cervello di Zuckerberg.
Twitter è un social che non prevede reciprocità obbligatoria: se sei interessante ti seguo, se smetti di esserlo, smetto di seguirti, senza rancore.
Eppure questa genialata permette a tutti coloro che non vogliono leggere i tweet di qualcuno, ma allo stesso tempo non vogliono perdere il suo followback, di accrescere a dismisura la propria follower base. Come? Semplice, non avendo la TL intasata dai tweet di inutili following in quanto zittiti dalla funzione “Nascondi”, stutti saranno incentivati followare a casaccio chiunque appagando quindi il proprio bisogno di “celolunghismo followariano”. Ovviamente in seguito a questo tipo di condotta anche i suggerimenti del sistema riguardanti chi seguire in base ai propri interessi e soprattutto agli utenti seguiti, non avranno più alcun senso (anche se già prima non erano granché)
E l’utente medio di Twitter cosa ne pensa? Ovviamente è contento perché non essendo più costretto defolloware, oltre ad schivare il defollowback, evita di togliere quello che orami per troppi utenti è diventato un vero e proprio attestato di stima che deve essere contraccambiato come vuole quella fantomatica legge non scritta del presunto galateo Twitter nata nella testa di chi questo canale non lo ha proprio compreso.

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